Riforma territoriale ASST: non si offre un servizio, si vende fumo.

Testo integrale dell’intervento del Consigliere Massafra, M5S San Donato Milanese sul nuovo assetto territoriale dell’ASST Melegnano-Martesana in risposta alla spiegazione del Sindaco Andrea Checchi 

Egregio Sig. Sindaco

ho letto con interesse la Sua cortese risposta alla mia interrogazione relativa alla chiusura del Consultorio Familiare di questo Comune

Devo ammettere che mi sarei aspetta qualcosa di più di una semplice relazione burocratica, con inclusa un copia incolla del famoso progetto EOS (Equità Omogeneità Sostenibilità), opera del Direttore Generale della Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Melegnano e Martesana (DG).

Cosa mi sarei aspettata da Lei sig. Sindaco e da tutti i Sindaci presenti alla Conferenza?

Una posizione più critica sull’operato e sui piani del DG di Melegnano e Martesana e una comunicazione non accondiscendente a tali scelte.

In concreto:

Il DG afferma che il 75% dei pazienti migra al di fuori delle strutture di offerta territoriale:

  1. Una serie di domande di chiarimento non poste: quale è stata finora l’offerta? Quante ore di attività specialistica sono garantite in ogni struttura? Quanto è la lista di attesa nella struttura sia di prime visite che di visite di controllo? Se l’offerta di servizi è quantitativamente carente o mal distribuita è ovvio che le prestazioni sono apparentemente poche e le persone devono migrare, ma è compito e dovere del DG che questo non avvenga.
  2. Un’altra domanda non posta: per quale motivo non si è in grado di realizzare appieno la presa in carico della persona con fragilità e/o cronicità? Cosa ostacola questa presa in carico?

Le risposte sono scritte tra le righe del documento EOS, se letto con attenzione:

Poliambulatorio di San Donato: 12 specialità accreditate, 107 h di attività specialistica alla settimana: ogni specialista lavora solo 9 h alla settimana!

Che presa in carico dei pazienti si può avere con 9 ore alla settimana? E questo vale per tutte le strutture citate di tutto il Territorio, dove ci sono specialità che lavorano ancora meno di 1 giorno la settimana. Non si offre un servizio, si vende fumo.

Il documento del DG dice che qui a San Donato avremo in incremento di 249h/settimana? Credete che sia da osannare?

Sono ben 17 discipline specialistiche, ovvero solo 14,6h/sett per disciplina, due giorni lavorativi! Che presa in carico dei pazienti avremo con 2 giorni alla settimana e più di 30.000 abitati con una prevalenza di malati cronici a doppie cifre? Ridicola!

Fumo negli occhi, per nascondere ciò che veramente sarà questa riorganizzazione: oblio del territorio, dei suoi bisogni e dei suoi Servizi.

È la legge che lo chiede come sosterrebbe il Direttore Generale (DG)? Pur non condividendo la Legge di riforma regionale sulla sanità, ricordo che essa chiede espressamente che la cronicità e la fragilità vengano gestita nel Territorio. Non vi è pertanto alcun supporto legale alle scelte del DG.

I bisogni della sanità indicano la necessità di evitare quanto più possibile le riacutizzazioni e le ospedalizzazioni delle patologia croniche.

Ma è ciò che avverrà nella nostra zona?

Dal progetto EOS cito letteralmente:

L’ASST ora è: “Azienda Socio Sanitaria Territoriale non più “ospedale” … e continua

Noi siamo già per vocazione ed assetto una ASST

6 ospedali per c.a. 700 posti letto – 26 mila ricoveri

14 poliambulatori – 4 milioni di prestazioni specialistiche

23 strutture socio sanitarie

650 mila utenti distribuiti su 120 km di territorio con 160 mila cronici e incremento del 20% negli ultimi 5 anni di fragilità da dipendenze”

Questa la fotografia della realtà sociale e sanitaria di questo territorio, a da qui partiamo, da una Azienda Socio Sanitaria.

Cosa vuole fare il DG?

Secondo il documento EOS concentrare l’offerta di servizi e non distribuirla sul territorio. Vuole chiudere poliambulatori, chiudere. Signor Sindaco non accetti camuffamenti semantici. I “traslochi”, sono chiusure!

Chiusure per i cittadini che vivono in un territorio. I “Traslochi” sono tasse occulte per i cittadini, costi aggiuntivi per i pazienti e per i familiari di pazienti: trasporti, ore di ferie in più da doversi prendere per accompagnare i propri cari.

“Spostamenti” o “traslochi” sono Tasse occulte e disagi pesanti per i cittadini.

Se volete un esempio su quanto accade intorno a San Donato.

L’ASST Nord Milano, che conta 2 ospedali e 23 Poliambulatori, più di 300 specialisti ambulatoriali, non ne chiude nessuno e solo questo mese ha pubblicato altre 220 nuove ore di specialistica. L’ATS Città Metropolitana ha pubblicato 80 nuove ore per i Consultori Familiari Integrati, non ne sta chiudendo nessuno.

Le strutture rimangono dove sono, vengono potenziate e ne vengono aperte delle altre.

Veniamo al nostro territorio e al Consultorio

La Legge 194 del 1978 “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza” prevede un Consultorio familiare ogni 20.000 abitanti.

Il DG afferma che ve ne sono uno a San Donato, uno a San Giuliano e uno a Melegnano, dimenticando che a San Giuliano in realtà sono due, perché è presente da anni un Consultorio accreditato con il SSR che eroga le stesse prestazioni di quelli dell’ASST e dimentica anche di citare che a Peschiera il Consultorio è stato chiuso anni fa.

Sig. Sindaco e consiglieri della maggioranza vi chiedo il coraggio di riflettere ancora su quanto presentato alla conferenza dei sindaci dal DG. Ad un lettore accurato è evidente la “grave miopia” del progetto. A San Giuliano si vuole creare un “grande” Consultorio?

Ma là si chiude il Poliambulatorio, si chiude la ginecologia, dove andranno le nostre cittadine a fare le ecografie ostetriche? Altrove! Che Servizio alle nostre cittadine si vuole dare?

I burocrati sono abituati a palleggiare.

Noi non vogliamo che si palleggino i cittadini tra vari comuni e strutture. E vogliamo che la legge, anche la 194, venga fatta rispettare e non tradita.

A San Donato avremo un “consultorio” Adolescenti? Il DG lo chiama Consultorio!

Un altro trucco semantico che spero Lei Sig. Sindaco non voglia continuare ad appoggiare. Chiarisco.

Non è un Consultorio, perché eroga solo consulenze psicologiche, non entra in materia di tutela della maternità e dell’interruzione di gravidanza, non garantisce prestazioni sanitarie, non può prescrivere anticoncezionali alle nostre adolescenti. Dove si recheranno le nostre ragazze per un supporto sanitario?

La risposta “burocratica” alla mia interrogazione, che voleva richiamare la Sua attenzione e quella della Sua Giunta e di tutto il Consiglio Comunale su una criticità seria ed importante quale la chiusura, ripeto la Chiusura del Consultorio Familiare a San Donato e non, come Lei, nel suo comunicato, e il D.G. della ASST di Melegnano anche nella sostanza, vorreste contrabbandare semanticamente come “spostamento” è assolutamente e palesemente insufficiente, anzi lesiva del diritto all’informazione che deve essere garantito non solo a me, in quanto Consigliera, ma a tutto il Consiglio Comunale, a tutti i Cittadini che, quando bene informati, potrebbero poi anche condividere alcune scelte o richiedere modifiche o integrazioni per altre.

Questo manca nella sua risposta: manca l’informazione, manca la ricerca del consenso, manca in poche parole, l’adempimento al suo ruolo di Primo Cittadino eletto per rappresentare e tutelare i Cittadini di San Donato e ancor più il loro “diritto alla salute”, alla “presenza e mantenimento di servizi socio sanitari”.

Manca, ancor più in particolare, il suo ruolo per la tutela della “Salute delle Donne” e la “Maternità” qui a San Donato, che sono i settori veramente colpiti da questo progetto EOS che Lei condivide e supporta, come da suo comunicato stampa.

È venuto anche a mancare il suo ruolo nel pensare di incontrare e conoscere i professionisti che lavorano nel Consultorio del Comune di cui è Sindaco, conoscere il Servizio che così superficialmente e affrettatamente ha accettato di “spostare”.

Ma quale informazione è stata data fino ad oggi al Consiglio Comunale, alle Associazioni, ai Movimenti, alla Popolazione stessa?

Nessuna.

Signor Sindaco e Signori Consiglieri della maggioranza.

Per fare rispettare il diritto costituzionale, di questa Costituzione, che i cittadini hanno alla salute pubblica è necessario che vi sia il coinvolgimento e la partecipazione delle forze sociali organizzate, di chi in sanità lavora e dei cittadini stessi.

Ora sembra che la maggioranza del PD si sia svegliata e voglia presentare una loro mozione urgente contro la chiusura del Consultorio.

Si sarà impressionata dalle firme raccolte dai Consiglieri di opposizione. Ora vorreste passare come difensori del Consultorio a San Donato quando comunicavate che era solo un trasferimento di 4 km?

Basta a questo punto una mozione di parte e dell’ultima ora? No!

Volete comportarvi onorevolmente e saggiamente?

Riconoscete e pubblicate su San Donato Mese le scuse dovute ai cittadini per gli errori commessi e riconoscete esplicitamente il lavoro dei Consiglieri dell’opposizione.

Vi chiedo Sig. Sindaco e Consiglieri della maggioranza, non solo di non giustificare più esplicitamente o implicitamente le scelte del DG della ASST di Melegnano e Martesana, vi chiedo di essere concreti e di non offrire solo mozioni dell’ultimo momento.

Vi chiedo il coraggio di appoggiare la richiesta delle opposizioni di fare un consiglio comunale aperto al quale invitare il DG della ASST di Melegnano e Martesana perché risponda delle sue scelte e non solo di quelle relative al Consultorio e per discutere di sanità pubblica.

Vi chiedo di sottoscrivere una mozione che non sia di parte. Vi chiedo di lavorare subito insieme per scrivere una mozione delle opposizioni e della maggioranza contro la chiusura dei consultorio e per il potenziamento della sanità pubblica nel territorio e che nel Consiglio Aperto o in un Consiglio da convocare immediatamente la comune mozione venga votata.

Vi chiedo inoltre di unirvi a noi del M5S, non solo in questa circostanza, nel dare supporto alla sanità pubblica e nel pretendere che essa sia ben gestita a tutti i livelli perché la sanità pubblica, il bene comune non è “nostro” o “loro” è di tutti i cittadini.

Vi chiedo di avere coraggio, concretezza.

Vi chiedo un segnale deciso non solo con una mozione, ma con precise dichiarazioni su San Donato Mese che, riconoscendo gli errori passati ed i meriti altrui, indichino anche una strada futura che veda la sanità pubblica protagonista.

Vi chiedo di non limitarvi a mozioni da essere spente nelle stanze del vostro potere, ma di rendere evidente e pubblico il cambio di direzione rispetto ai comunicati estivi del Sindaco ed il riconoscimento dei meriti del M5S e delle altre opposizioni in questa circostanza.

Ve lo chiedo per il bene dei cittadini che preferirebbero una amministrazione attenta e una maggioranza che non ricorresse a ripari dell’ultimo momento, una amministrazione che avesse ed implementasse una visione chiara e non improvvisata.

Grazie,

 

Cinzia Massafra, Consigliere M5S San Donato Mil.

Leggi l’interrogazione presentata dal Consigliere Massafra sulla riforma ASST

Leggi la risposta del Sindaco Checchi all’interrogazione sulla riforma ASST